Il festival dell’oriente: colori, profumi e sapori dal mondo

Dopo due weekend consecutivi, termina la tappa bolognese de “Il Festival dell’Oriente“, fiera itinerante che che sta portando nelle principali città italiane usi e costumi di tante etnie e popoli orientali.
Un’organizzazione perfetta che ha raccolto nei palchi adibiti per gli spettacoli una moltitudine di pubblico partecipante ed attivo nel seguire via via gli artisti nelle proprie esibizioni: dai balli indiani tradizionali alle coreografie in stile Bollywood, alla cerimonie del tè giapponese, passando dalla danza del ventre alla musica sacra vietnamita, fino ad arrivare alla danza del Drago cinese ed altre decine di spettacoli (una cinquantina ogni giorno!) che hanno entusiasmato i tanti spettatori presenti.

Immancabili gli stand gastronomici, che dagli ormai più comuni ristoranti cinesi e giapponesi hanno fatto conoscere nuovi sapori: una sorta di “Brick Lane” in miniatura dove era possibile assaggiare le buonissime pietanze provenienti da India, Sri Lanka, Thailandia, Marocco e Medioriente: un successo non da poco considerata la mentalità molto chiusa dell’italiano medio, sempre piuttosto restio ad accettare gusti ed odori all’infuori di quelli ai quali è abituato.

A contorno di tutto questo, decine di rappresentanti delle più variegate tradizioni orientali: immancabili le coloratissime e profumatissime spezie, gli incensi, coltelli e katane giapponesi, rappresentative del Nepal a supporto della grave sciagura di pochi mesi fa, per terminare con le discipline sportive e di meditazione, che in tempi come questi non possono far altro che aiutare le persone a vivere meglio con se stesse!

 

 

 

 

 

 

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